Giochi di ruolo: quando l’immaginazione fa da padrona

Ciao amici!

Oggi voglio parlarvi di uno dei miei hobby preferiti: il gioco di ruolo!

Dadi- OpenClipArt-Vectors
Il gioco di ruolo (spesso abbreviato in GDR) è un’attività ludica nella quale un gruppetto di persone, generalmente tra 3 e 5 partecipanti, interpretano dei personaggi immaginari e sono virtualmente messi in alcune situazioni da un’altra persona che viene spesso chiamata Game Master, ma questo titolo cambia secondo il gioco.

Concretamente, funziona così: il Game Master (diciamo GM) è quello che deve leggere bene il libro delle regole del GDR farle applicare dai suoi giocatori e impregnarsi dell’ambientazione del gioco affinché possa scrivere una cronaca nella quale i personaggi potranno evolvere. Ogni GDR ha un suo universo che lo rende unico: dalle ambientazioni fantasy del famoso Dungeons&Dragons, a quelle contemporanee e tenebrose di Vampiri:Masquerade. L’ambientazione è come il genere di un film o di un romanzo e mette dei pali su quello che può fare o meno il gruppo di giocatori: non ci sarà la tecnologia moderna in un mondo fantasy e non esistono più i cavalieri in armatura in un mondo moderno. Il GM dovrà scrivere una storia nelle grande linee e i personaggi creati dai giocatori ne saranno i protagonisti, ma alla differenza di un opera teatrale o letteraria, niente è previsto: i giocatori sono liberi di fare quello che vogliono (sempre rispettando le regole del gioco e il concetto stesso del loro personaggio) e il GM dovrà saper improvvisare, pur tentando di rimettere i giocatori sul binario della storia. La Cronaca è l’insieme delle storie che la compongono: per esempio, “Star Wars” è una cronaca e ogni film della saga (includendo le odierne “Star Wars Stories”) ne sono le storie. Naturalmente, non è che ogni partita di GDR corrisponda a una Storia: a volte ci vogliono varie partite di 3-4 ore per completare una storia. La durata delle partite vi sembra lunga? lo so, all’inizio fa un po’ impressione, ma vi posso garantire che quando siete presi dal gioco (e che tutto fila liscio come l’olio), non vedete passare il tempo. Quindi, il GM è la massima autorità durante le partite e deve pensare a tutto: un po’ narratore, un po’ arbitro, ma soprattutto custode dello spirito del gioco. Vedete il GM come un conduttore di un reality come “Pechino Express”.

Il Giocatore deve creare un Personaggio secondo le regole del gioco: esistono vari sistemi, alcuni sono semplici, altri molto meno. Il personaggio, come il suo equivalente teatrale e letterario, dovrà  avere un storia personale, una “raison d’être” nella Cronaca e il suo giocatore deve interpretarlo, non solo lanciare i dadi per vedere se riesce tale o tale azione. Giocare a un GDR è un po’ come essere attore in uno spettacolo di teatro d’improvvisazione e il giocatore deve agire e pensare come la sua creatura durante le sessioni di gioco.

Una volta che il GM ha scritto una storia per la sua Cronaca e che i giocatori hanno creato i loro personaggi, il gioco può iniziare: il GM inizia a raccontare la sua storia per includere progressivamente i personaggi nella sua ambientazione, poi una volta che tutto è descritto, il GM mette i personaggi in situazione e chiede loro cosa vogliono fare. A questo momento, i personaggi diventano attori e il gioco vero e proprio inizia qui: ogni giocatore parlerà, interagirà con l’universo interpretando il suo personaggio, o dovrei dire Personaggio-Giocatore (PG) che potrà parlare o confrontarsi con i Personaggi Non Giocatori (PNG) tutti interpretati dal GM: questi possono essere i negozianti, tavernieri, alleati o addirittura nemici che i PG incontreranno durante le loro peregrinazioni. Ma un GDR non è solo interpretazione, ma anche azione e combattimenti: non spaventatevi cari amici, perché in questi casi tutto si gestisce con delle regole che includano spesso dei tiri di dadi (o una descrizione dell’azione intrapresa dal giocatore) per vedere se il personaggio riesce o meno. La stessa cosa vale per l’utilizzo della magia: si utilizzano delle carte, dei tiri di dadi, delle pedine ecc. In un gioco di ruolo, nessuno deve farsi male o fare azioni pericolose, dannose o illegali.

Ma come ci sono dei dadi o delle carte, qual è la differenza tra un GDR e un semplice gioco da tavolo? La risposta è semplice: se giocate a “Risiko” o al “Monopoly”, ogni partita è indipendente e non ha nessun legame con le altre. In un GDR, ogni partita è parte di una Cronaca molto più ampia e i personaggi crescono, imparano delle loro vittorie o sconfitte e guadagnano dei Punti d’ Esperienza. Questo sistema permette di sbloccare dei potenziamenti di ogni personaggio e renderlo più forte, seguendo così una famosa citazione di Nietzche. Quindi, se giocate tre volte alla settimana a Cluedo, il Colonello Mustard sarà sempre lo stesso. Mentre se conservate il vostro personaggio in vita per qualche sessione di GDR, avrà la possibilità di migliorare e diventare più performante.

Ma se il mio personaggio muore, che cosa faccio? mi chiederete e avete ragione. Personalmente, non mi piace che i personaggi dei miei giocatori muoiano e penso sia sempre meglio che il GM s’inventi qualcosa (una ferita gravissima che deve essere curata) piuttosto che gestire la morte. Spesso, i GDR fantasy propongono delle soluzioni semplici come delle pergamene o degli incantesimi di risurrezione, ma molti giocatori creano un nuovo personaggio da includere nel gruppo quando perdono il loro.

I videogiochi di ruolo

La storia del videogioco è piena zeppa di GDR: Tutta la saga di Zelda, la trilogia di Diablo, i videogiochi ispirati a Dungeons and Dragons o a Uno sguardo nel buio fino al più recente League of Legends.

In questi GDR, il computer e la sua Intelligenza Artificiale sostituiscono il GM e il giocatore può esplorare il mondo da solo o in collaborazione con altri giocatori tramite internet. Come nella sua versione tradizionale, il personaggio può essere potenziato con un sistema di punti di Esperienza e “comprare” nuovi poteri e capacità speciali.

I LARP (Live Action Role Playing)

Un LARP è un GDR, ma organizzato diversamente: ogni giocatore deve vestirsi come il suo personaggio e lo interpreterà per 2 o 3 giorni. I LARP sono di solito organizzati nelle zone rurali, per non essere disturbati dai passanti o dai curiosi e permette una totale immersione nel gioco, visto che tutti i giocatori saranno travestiti o truccati. Ci sono i combattimenti, ma le armi sono fatte di lattice e nessuno deve farsi male. Gli organizzatori sostituiscono il GM e devono far rispettare le regole del loro gioco. Giocare in un LARP è un’esperienza molto interessante e divertente, ma i travestimenti non sono sempre facile da fare e le armi in lattice costicchiano un po’. Inoltre, quando giocate in LARP, dormite sotto la tenda con tutte le comodità di un campeggio… Ma ne vale spesso la pena!

Volete saperne di più?

Adesso, è molto facile trovare delle informazioni sui GDR: potete chiedere in un negozio specializzato, molto più numerosi da qualche anno, cercare in biblioteca (ci sono pure dei libri di regole) o trovare una community in rete.

Personalmente, consiglierei le produzione del GGStudio per iniziare: i mondi di Savage Worlds sono molto interessanti e esistono dei manuali gratuiti: le Regole Veloci e “Savage Worlds per dummies“.

Per il LARP, posso consigliarvi il LARP FACTORY di Trieste, ma dovrebbero esserne altre. Mi dispaice, ma non ho mai giocato in LARP in Italia…

Ecco, per oggi è tutto. Spero che vorreste scoprire il mondo del GDR!

Non esitate a condividere questo post sui vostri social!

A presto!

9 pensieri riguardo “Giochi di ruolo: quando l’immaginazione fa da padrona

  1. Io ho provato a giocarci più volte ma non ci sono riuscita. C’è qualcosa che non mi entra in testa forse. Boh. A volte nelle fiere vedo tutte quelle persone sedute ai tavoli a giocare e vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse meglio ma son troppo timida per chiedere. 😆

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      1. Sono stata al Naoniscon di Pordenone ultimamente e vedevo tutti seduti e intenti. Guardavo ma non c’era nessuno che veniva a chiederti se volevi provare. E avvicinarsi e chiedere mentre giocano credo sia un disturbo. Ho provato anche su internet in qualche sito di blogger ma poi non riesco a star dietro alla storia. Secondo me la versione migliore è quella dal vivo ma ovviamente prima ci vuole esperienza.

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      2. Vivonin un paese in provincia di Treviso ma qui oltre alla dama castellana e al palio delle botti non credo ci siano questi gruppi. 🙁

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  2. I GDR sono magnifici. L’unico problema è che devi avere ore e ore a disposizione per giocare! Il giusto compromesso per me è Talisman, che ti permette anche di “rinascere” con un altro personaggio. Questo risolve il problema di cui parlavi

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      1. Io son sempre stata “abbonata” a Vampiri (rigorosamente Masquerade: l’unica campagna giocata in PbF nei Secoli Bui è partita benissimo ed è finita con un mega-incendio di Parigi 😐 )
        Ho fatto qualche breve sortita in Mage, Demoni, e quello steampunk che manco ricordo come si chiama… ma i due che avrei voluto provare più di tutti erano Chtuhlu e Wraith:Oblivion.

        Piace a 1 persona

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