I protagonisti del giallo: Investigatori privati

Ciao amici!

Oggi, non parlerò del Black Friday e non vi proporrò delle offerte “Ecceziuonali veramente!“, ma di personaggi ricorrenti nel mondo della letteratura gialla. Spero riuscire a scrivere qualche articolo sull’argomento. In questo Venerdì di semplice frenesia ordinaria, parlerò degli investigatori privati.

silhouette of man
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Il giallo moderno, quello analitico, che conosciamo meglio, è stato inventato probabilmente in Francia nel 1863 da Emile Gaboriau con il personaggio di “Monsieur Lecoq”. Per la prima volta, il protagonista analizzava i fatti e traeva le conclusioni più logiche fino ad arrivare alla soluzione del mistero e poteva arrestare il colpevole. Ma questo Lecoq era un poliziotto, non un investigatore privato. Come mai un genere creato per un membro della vecchia “Sûreté” è stato monopolizzato per anni da detective? E poi, quali sono le differenze tra le due professioni?

Il successo degli investigatori privati

Gabroriau ha aperto la porta a un nuovo genere. fin lì, il genere giallo era soprattutto una specie di gioco letterario, una storia con degli enigmi che il lettore doveva risolvere. Ma non vi erano ancora personaggi con una mente rapida e precisa, fino all’arrivo di Lecoq. Ma, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, Edgar Allan Poe scrisse le inchieste di Dupin: un investigatore privato dalla mente brillante (ma dalle abitudini quotidiane un po’ strambe) che indagava nelle vie e i luoghi più cupi di Parigi. Questo personaggio, protagonista di due racconti (“I delitti della rue Morgue” e “L’omicidio di Marie Roget“)  ha anche ispirato un altro autore: un giovane medico inglese, Arthur Conan Doyle, che inventò un tale Sherlock Holmes (ne avete sentito parlare? io no…) che comparve per la prima volta in “Uno studio in rosso”, romanzo nel quale il lettore scopriva, attraverso il diario del dottore John Watson, quest’uomo geniale ma strano che segnerà per sempre la storia della letteratura gialla. Ma Doyle non esitò a beffarsi di quelli che gli hanno aperto le porte: Sherlock Holmes dice aver letto i romanzi con Lecoq e Dupin e si beffa bene di loro, illustrando quanto i loro metodi sono inefficaci.

Il detective di Baker Street ha aperto una nuova via e tanti autori la seguiranno, con più o meno successo. Durante anni, il personaggio dell’investigatore privato è diventato sinonimo di un uomo (o una donna) scaltro(a) che riesce lì dove la polizia fallisce. L’investigatore privato è un  archetipo di personaggio che, secondo me, ha molto in comune con il supereroe: non è facile trovarlo (tranne Poirot che non esita a farsi della pubblicità), è sempre pronto ad aiutare il cliente, anche se non paga sempre e le forze dell’ordine lo chiamano quando sono sotto scacco. E forse è questo il segreto: rappresenta quello che vorremmo avere nella vita, ciò è una persona intelligente, sempre pronta ad aiutare il prossimo e che risolve tutti i problemi, il tutto con una classe inuguagliabile.

Ma cosa può fare l’investigatore privato?

Se pensate che un detective possa indagare sull’omicidio di una persona, siete stati indotti in errore da decine di libri/serie TV/fil gialli. Per questo, esiste la polizia e nient’altro.

Normalmente, l’investigatore privato viene ingaggiato per pedinare qualcuno (in caso di adulterio sospettato dal/la marito/moglie), ritrovare una persona scomparsa (ma avvertite anche la polizia), proteggere qualcuno o qualcosa, tenere qualcuno d’occhio (impiegato con comportamento anomalo, per esempio) e anche risalire la storia della vostra famiglia per ricomporre l’albero genealogico (un mio lontano cugino l’ha fatto). Quando l’adulterio era ancora illegale, era un gran bel periodo per gli investigatori privati: i cornuti erano come il petrolio!

Però, se Holmes, Poirot, Miss Marple, Dupin o Wolfe badassero solo a impiegati che rubano le scorte aziendali, mariti (o mogli) traditi(e) o pedinamenti vari, non penso che i romanzi avrebbero avuto lo stesso successo. Quindi, l’autore (autrice) include spesso un omicidio nelle loro indagini o, come capita a Poirot o a Jessica Fletcher, si trovano al momento sbagliato nel posto sbagliato, per la più grande disperazione dell’ispettore Japp (o del padre di Richie Cunningham, diventato sceriffo nella serie della “Signora in giallo”). Ma tranne in questi casi, mai e poi mai un investigatore privato potrà indagare se c’è un omicidio di mezzo.

Dove trovarli?

Beh, in poco più di un secolo, gli autori hanno inventato un’esercito d’investigatori privati, ma posso darvi qualche dritta:

Auguste Dupin, di Edgar Allan Poe

Sherlock Holmes, di Arthur Conan Doyle.

Hercule Poirot, di Agatha Christie.

Miss Marple, di Agatha Christie.

Nero Wolfe, di Rex Stout.

Charlie Chan, di Earl Derr Biggers

Precious Ramotswe, di Alexander Mc Call Smith

Agatha Raisin, di M.C Beaton

Melinda e Nicholas Hoyt, di Alastor Maverick e L.A Mely

Auguste Renard e Jean-Honoré Tortue, non questa è pura auto-pubblicità…

Tutti in biblioteca per cercarli!

Ecco, per oggi è tutto. Grazie per aver letto questo articolo!

12 pensieri riguardo “I protagonisti del giallo: Investigatori privati

  1. Mi è piaciuta molto l’analisi dell’evoluzione della figura dell’investigatore privato nella letteratura. Forse, a causa della scelta di libri sbagliati, non mi sono mai appassionata di gialli (eppure da bambina, quando iniziava la puntata della Signora in Giallo, zittivo l’intera famiglia!), quindi per me è stato molto curioso e interessante legger il tuo articolo!

    "Mi piace"

    1. Grazie, da parte di una del team “Conoshare”, è un complimento!
      Il genere giallo ha avuto gli alti e i bassi, ma ti consiglio di fare pace scegliendo un titolo di un’autore “classico” in biblioteca, tanto per iniziare.
      Stai attenta alla Signora in Giallo, è peggio dell’influenza Spagnola!

      Piace a 1 persona

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