Recensione di “Omicidi in si minore”

Questo romanzo di Davide Bottiglieri è un thriller storico molto originale. Il suo autore è già conosciuto: ha scritto il fantasy mediterraneo “Le cronache di Teseo”, sempre per la casa editrice “Les Flâneurs”.

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Copertina del romanzo, presa sul sito della casa editrice

La storia

Nel 1780, nel cuore della Romania si trova la città di Cluj : le sue strade buie nascondono mille segreti, la violenza e il crimine sono sempre nell’aria. Pochi pensano davvero al loro vassallaggio verso l’impero Austro-Ungarico e ancora meno alla salvezza delle anime rappresentata dalla Chiesa, che molti disprezzano, preferendo considerarsi un popolo libero, devoto alle antiche tradizioni gnostiche dei popoli della Transilvania. In questo posto dove le tenebre infestano le anime e i cuori, il Plotone è incaricato di far rispettare le leggi ad ogni costo, esecuzioni e tortura compresa. I membri del Plotone sono uomini duri e che non si preoccupano tanto della morale e preferiscono una giustizia brutale, ma rapida. Tutti tranne Ljuedvit: questo giovane ispettore è una vera mosca bianca nella polizia transilvanica: uomo di scienza, colto, dalle deduzioni sorprendenti ma esattissime, ma soprattutto… cristiano praticante. Questo ultimo tratto gli attira l’antipatia di molti in città e parecchie malelingue attribuiscono la genialità delle sue riflessioni ad un vile patto con il Demonio. Ma la triste quotidianità di Cluj è sconvolta dalla scoperta del cadavere del prete della Basilica: un omicidio come nessun altro è stato ancora perpetrato a Cluj, l’opera di un assassino esperto e scaltro che getterà il guanto al geniale Ljuedvit, iniziando così una terribile e letale partita a scacchi nel quale le pedine cadranno nelle strade di Cluj…

Omicidi in si minore: un’opera atemporale

Di solito, il genere giallo è fissato nel suo contesto storico e geografico: se si tocca a l’uno o all’altro di questi elementi, la storia non ha più nessun senso. Se, per esempio, un’indagine di Hercule Poirot o Sherlock Holmes si svolgesse nel ventunesimo secolo, non funziona più perché i loro rispettivi autori hanno fatto si che i personaggi possano interagire con la gente e il contesto della loro epoca. Ma questo romanzo è un eccezione: tutti i personaggi di Davide Bottiglieri sono archetipi senza tempo che sono sempre esistiti e esisteranno per sempre: un poliziotto che cerca la verità, ma anche il modo di vivere bene secondo i dogmi della sua religione, un’aristocratica che sa giocare con la gente, uomini grezzi, un nobile eccentrico e… un misterioso assassino, nemesi perfetta del protagonista, drago contro il quale San Giorgio dovrà vincere, nonostante si sia già scottato dalle sue fiamme. I temi trattati in “Omicidio in si minore” sono anche loro senza tempo: morte, fede, amore, potere, follia, lotta tra il Bene e il Male, etc. Questi elementi fanno si che le situazioni e i personaggi di questo libro possono essere rimossi dal loro contesto storico e geografico per essere trasportati in qualsiasi epoca o paese: che sia nella Londra vittoriana flagellata da Jack lo Squartatore o una caccia spietata ad un fantomatico serial-killer nel mondo contemporaneo, non cambierebbe assolutamente niente: ci sarà sempre un Ljuedvit come ci sarà sempre (ahimè) una mente diabolica votata a sfidare la società in giochi macabri, come ci saranno sempre gli altri personaggi, sotto mentite spoglie, che aiuteranno (volendo o no) l’uno o l’altro. Quindi, come molte opere teatrali da Aristofane a Pirandello passando per Marivaux, “Omicidi in si minore” è un giallo senza tempo, basato sulla natura umana, con le sue virtù e i suoi vizi e questo lo rende raro, o forse unico nel suo genere.

La mia opinione

Questo romanzo mi ha sempre incuriosito dalla sua pubblicazione nel 2017: come mai aver scelto la Transilvania come ambientazione (di solito, terra di vampiri e di altre creature non-morte nell’immaginario collettivo)? E che cosa c’entra il tema musicale? Queste erano le domande che mi sono poste quando ho visto la copertina per la prima volta, promettendomi di comprarlo appena ne avrò l’occasione. Ho soddisfatto la mia curiosità qualche settimana fa e posso dire che non me ne pento: ci saranno sicuramente delle sottigliezze musicali che mi sono sfuggite (il romanzo è diviso in cinque parti avendo come titoli delle indicazioni utilizzate sugli spartiti musicali, tale “Lento Assai” “Notturno”… ), non avendo studiato la musica, non capisco cosa significa al 100%, ma questo da al lettore qualche indicazione sull’andata dell’indagine. Ma al di là di questo elemento, “Omicidi in si minore” è un romanzo noir, uno thriller storico che ci immerge in un’ambientazione viva e intensa: anche se uno non sa dove si trova la Transilvania, che non ha mai sentito nominare Cluj o che non è aggiornato sulla particolare situazione di questo pezzo nel cuore dell’Europa si sentirà al suo aggio, perché l’autore ci guida attraverso un dramma umano, una partita di scacchi terribile dove ogni singola pedina caduta è un’altra pugnalata al protagonista. Ma anche se questo romanzo è scritto in un modo avvincente, sono sicuro che non perderebbe neanche una briciola di forza e di credibilità se venisse adattato al cinema o in graphic novel, alla Miller per intenderci. Aspetto con ansia il seguito che uscirà presto!

Curiosità

Questo è uno dei rari romanzi della casa editrice “Les Flâneurs” ad aver ricevuto due riconoscimenti: Miglior autore al “Holmes Awards 2018” e Premio della Giuria al Premio “Argentario 2018”. Premi ai quali ho partecipato con “Il Maestro dei morti” e ai quali ho ottenuto una menzione d’onore e un posto di finalista ex-aequo. Potete cliccare qui per vedere il booktrailer.

Titolo: Omicidi in si minore

Genere: Thriller, noir, giallo storico

Autore: Davide Bottiglieri (non esitate a visitare il blog dell’autore!)

Casa Editrice: Les Flâneurs

Numero di pagine: 280

Voto:

3 su 5- Bello

5 pensieri riguardo “Recensione di “Omicidi in si minore”

  1. Grazie mille Yannick. Leggere queste righe mi riempie il cuore di gioia. Sei tra gli autori più talentuosi della Les Flaneurs Edizioni e ogni tua parola ha un peso specifico importante. Sono lusingato e aspetto la tua prossima pubblicazione (intanto mi godo Il Maestro dei morti 😉 ). Un caro saluto e a presto rivederci!

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