I Protagonisti del giallo: il colpevole

Ciao amici!

Oggi, continuo con la mia serie di articoli dedicati ai protagonisti del genere giallo e parlerò del colpevole. Perché un uomo (o una donna) rompe ogni regola sociale, morale e perfino religiosa agendo contro qualcun altro? E soprattutto, quali stratagemmi utilizza per depistare l’investigatore o la polizia?

person wearing black zip hoodie sitting in front of gray wooden plank wall during nighttime
Photo by Pixabay on Pexels.com

Quando leggiamo un giallo, vogliamo confrontarci con il mistero: con l’aiuto dell’autore, proviamo di smascherare l’assassino/il ladro/il sequestratore che darà tanto filo da torcere all’investigatore privato o al poliziotto. Non c’è piacere più grande per un lettore di gialli di arrivare alla fine e aver scoperto il colpevole prima del protagonista, o ancora più difficile, aver capito tutto il piano diabolico del colpevole prima dell’ultimo ottavo del romanzo.

Perché scegliere il male?

Se leggete un romanzo di Agatha Christie, tutti i personaggi sono benestanti: nobili di campagna, ufficiali dell’esercito, imprenditori, uomini d’affare, membri del clero anglicano… hanno tutti belle case, non hanno paura di arrivare alla fine del mese, si vantano del successo dei loro figli, sembra che tutto vada bene. Però, l’anima umano è sempre stato lo stesso e la storia della nostra specie è segnata dalla scelta troppo facile del Male. E’ molto difficile stabilire in un modo definitivo perché tutti scegliamo la strada sbagliata a un momento o l’altro della vita, ma per quando riguarda la finzione, si potrebbe elencare i motivi dei criminali basandoci sui sette vizi capitali: avevo letto una tale classifica in una rivista francese sugli anime qualche anno fa, ma penso che possiamo anche studiare i comportamenti dei criminali romanzeschi attraverso lo stesso schema.

I sette vizi capitali che fanno cadere l’essere umano

Quante volte abbiamo letto di omicidi per l’eredità di un parente moribondo, di un marito troppo vecchio o di un pivello che ha bisogno di soldi per pagare debiti accumulati con delle persone poco raccomandabili! Il crimine è allora dettato dall’ invidia o dell’avarizia (che è anche sinonimo di avidità e il bisogno di ottenere sempre di più). Ma gli omicidi non sono tutti per una casa o un conto in banca, ma ci sono spesso le storie amorose particolarmente difficili: un giovanotto (generalmente militare nelle opere della Christie) ha molto successo con le donne e gioca con i loro sentimenti (siamo già un po’ nella superbia e a volte nel campo della lussuria), ma ha fatto un passo di troppo seducendo la ragazza sbagliata che lo considera come proprietà sua e non ammetterà mai che possa vivere senza di lei (anche lì è la lussuria, nel senso dell’eccessivo attaccamento ai beni terreni; ma anche inizia la gola con la perdita totale del senso della misura) e quando scopre una ex, perde le staffe e soccombe all’ira. Ma come vanno le cose per l’accidia? Si può agire male essendo svogliato e pigro? La risposta è sì: quante persone fanno soffrire altre non ascoltandone il grido di dolore o la richiesta di aiuto, giustificandosi dicendo “Non mi riguarda” o “Non voglio problemi”? Questo è più un comportamento da personaggio secondario, raramente di “vero” colpevole di un romanzo. Questi, naturalmente, sono esempi un po’ caricaturali, ma se leggete un giallo, provate a riconoscere il vizio capitale sfruttato dall’autore (o anche guardando il notiziario) e vedrete che questi 7 vizi sono il motore maligno dell’animo umano.

Colpevole vs Investigatore

L’assassino ha colpito: tutti i personaggi sono basiti e scioccati dalla scoperta di un  cadavere in casa e ognuno dovrà provare la sua innocenza alle forze dell’ordine o all’investigatore privato, già presente sul luogo. Tutti? no! uno di questi personaggi non dovrà provare la sua innocenza, ma dare la colpa a un innocente per evitare di finire in galera o sulla forca (andava forte all’epoca della Christie). Per depistare Holmes o Poirot, il colpevole deve utilizzare varie tecniche:

Tornare sulla scena del delitto e nascondere ogni dettaglio che permetterebbe di correlarlo con il misfatto: rischiato, perché uno potrebbe perdere qualcosa che ha in tasca o un capello.

Fare l’innocente spaventato dall’inizio alla fine: Ricordate il professore Quirell in “Harry Potter e la pietra filosofale”? Potrebbe funzionare, ma è difficile recitare una parte per un lungo tempo

Fare lo gnorri: Alzare le spalle e dichiarare pubblicamente che l’omicidio non ha nessuna importanza. Rischia di scioccare gli altri personaggi, ma può essere un colpo da maestro per la prossima mossa…

Seminare zizzania: Per questo, il colpevole deve conoscere benissimo tutti gli altri personaggi per sapere colpire i loro punti deboli e sfruttare al meglio le inevitabili tensioni tra di loro, o ancora meglio, i loro piccoli segreti… ideali per un ricatto e per…

Trovare un complice da mollare più tardi: Il colpevole ha potuto corrompere o manipolare una persona debole di carattere o di spirito, facendone la spalla ideale da utilizzare come un burattino fino a farlo incarcerare.

Fare il male senza sporcarsi le mani: Una variante della tecnica precedente, basta sfruttare al massimo il rancore/odio/gelosia/invidia di una persona per spingerlo a commettere un’azione irreparabile e raggiungere così un obiettivo senza neanche muovere un dito (Un serpente che consiglia un frutto proibito, un paino politico degno di Machiavelli o di Luigi XI, ecc.)

Beccato!

Nonostante la sua astuzia, i suoi piani malefici e la sua notevole intelligenza, il nostro colpevole ha commesso un’errore per vari motivi, ma spesso perché ha sottovalutato qualcuno o l’intelligenza dell’investigatore o della polizia (e ci risiamo con la superbia). Tutte le prove convergono verso un’unica ipotesi e il colpevole farà di tutto per cavarsela, anche accusando a vuoto o mentendo spudoratamente. Non vi sarà mai un caso nel quale l’assassino s’ inginocchia davanti alla polizia riconoscendosi colpevole e chiedendo scusa (superbia quando ci sei…) tranne nell’anime e i manga di “Detective Conan”.

Quindi, il Colpevole dei romanzi/film gialli è sempre una persona che segue il proprio istinto e non ha nessuna cura delle norme della società nella quale vive. Non ha gli stessi nostri sentimenti, ferisce, ruba e uccide pensando essere nel giusto e non ha rimorsi. Il Colpevole è un predatore, un lupo travestito da pecora, un seguace del male che non segue 10 commendamenti (basi delle nostre leggi), ma 7 regole sbagliate. Ma a noi tutti piacciono i ribelli e i “Bad Boys” no? Forse per questo che i criminali tale Moriarty o Lecter sono così popolari: rappresentano tutti il nostro lato scuro, che non vogliamo esprimere. Il ruolo del cattivo, del Colpevole è catartico.

Grazie per aver letto questo articolo, alla prossima!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...