Cinque cose che… mi piacciono del giallo

Ciao amici!

Oggi vorrei ispirarmi alla simpatica Chris Morand del blog Bibliotefantasy (che aderisce all’iniziativa di Twins Booklovers) per parlare delle 5 cose che… mi piacciono del Giallo.

crime scene do not cross signage
Photo by kat wilcox on Pexels.com

Come l’avete già letto varie volte sulle pagine di questo blog, sono un lettore di gialli e sono entrato nel club degli autori di questo genere. In precedenza, avevo parlato di perché ci piacciono i gialli, ho iniziato una serie di articoli sui Protagonisti del Giallo (investigatore, poliziotto e colpevole. Altri arriveranno da Gennaio in poi) e recensito qualche opera gialla contemporanea (Buggio, Maverick e Mely, Bottiglieri). Ma quali sono i 5 aspetti delle opere del giallo (romanzi, ma anche cinema e TV) che mi piacciono di più? Ecco a voi la risposta, ma non si tratta di una classifica.

1 In the dark. Quando si legge/guarda un giallo, iniziamo con la più normale delle situazioni: un pranzo, un viaggio in treno, una vacanza in campagna… ma un’evento inatteso verrà a rovinare tutto e a mettere i protagonisti in una situazione pericolosa, o scomoda. Le tenebri sono entrate nelle vite dei personaggi (o c’erano già, ma hanno scelto il miglior momento per scappare) e tutti saranno nell’ombra, dovendo nascondere o rivelare la loro parte più scura. Quando si legge un giallo “vecchia scuola” (Christie, Queen, Stout..) ogni personaggio ha un movente: rancori, amore non corrisposto, debito di soldi o semplicemente la vittima ne sapeva troppo.

2 L’indagatore, Yin e Yang. Non importa si tratti di un detective o di un poliziotto, l’indagatore è qui per fare la luce nella cappa di tenebre caduta su tutti i personaggi. Spesso geniale e scaltro, farà spesso due più due con i sottili indizi disseminati dal colpevole, intenzionalmente o meno. Ma come una persona può diventare così esperta nel commettere delitti? Con lo studio della criminologia? forse. Ho sempre pensato che ogni investigatore di finzione abbia una forma mentis perfetta per scovare l’assassino, ma come l’ha ottenuta? Forse perché è stato anche lui un delinquente? In ogni caso, il passato dei nostri detective più amati è spesso segnato dal mistero e un buon investigatore è sempre un po’ borderline e questo mi piace molto.

3 L’ingegno del malfattore. Personalmente, mi piacciono i gialli nei quali l’investigatore fa un po’ fatica a smascherare il colpevole. Non è che io tifi per un assassino, ma questo rende il romanzo/film più interessante, con tanto di colpi di scena. Quando l’assassino ha un piano complesso che crea una cortina di fumo attorno a sé, significa che l’investigatore dovrà impiegare tutte le sue risorse per fare luce sul caso. Che cosa sarebbe Holmes senza un avversario tale Moriarty?

4 Et in Arcadia ego. Il male è  dappertutto: Dal serpente* nell’Eden al conte cospiratore nella Reggia del Re Sole. Nei romanzi gialli, ogni ceto della società può essere colpita dalla mano di un assassino o di uno psicopatico: dai nobili e ufficiali d’impero inglesi al popolo nella metropolitana di New-York, nessuno è escluso. Il colpevole non è sempre il vagabondo o lo straniero, capro emissario di molti, ma può benissimo essere il figlio di un  imprenditore ricchissimo o il fratello minore di un conte, pieno di rancore. Per fortuna, siamo usciti del periodo del colpevole troppo perfetto (maggiordomo, straniero, alcolizzato ecc.)

Sfida al lettore. Non so per voi, amici, ma io mi sento sempre come “sfidato” dall’autore quando leggo un romanzo giallo. Senza parlare della famosa “Sfida al lettore” di Ellery Queen o di un Librogame, ho l’impressione che l’autore dica “Dai, ci sono tutti gli indizi, cavolo! Non è poi così tanto difficile!” Sarà una cosa mia, però credo che ci sia questo gioco tacito tra autore e lettore, una sfida che supera lo spazio e  il tempo, visto che molte opere che leggiamo sono di autori ormai morti. Provo sempre di risolvere il caso, anche se non ci riesca spesso (mi è capitato di individuare il colpevole, ma non avevo afferrato tutta la dinamica del delitto)

Ecco, ci siamo! So che vi piacciono i gialli (di tutti i tipi), quali sono le 5 ragioni che potreste invocare per parlare della vostra passione per questo genere?

Vi ringrazio per aver letto questo articolo!

Alla prossima!

*Se, dopo l’affare del Frutto Proibito, Dio ha condannato il serpente a strisciare sulla sua pancia, significa che prima ne era provvisto. Quindi, il rettile tentatore doveva assomigliare a una lucertola, un varano o un geco… E’ solo una riflessione personale e spero di non aver offeso la sensibilità religiosa di nessuno.

 

 

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