I protagonisti del giallo: il complice

Ciao amici!

Oggi, continuo con la serie di articoli dedicata ai protagonisti del genere giallo cha amiamo così tanto. Dopo “il colpevole” e “la vittima“, studiamo il complice: ogni malfattore, criminale o supervilain ha uno o più complici: ma chi può volere dare una mano ad una mente folle e capace addirittura di uccidere?

man lights legs silhouette
Photo by Tookapic on Pexels.com

Esistono vari tipi di complici in tutta la storia della letteratura e del cinema, ma possono essere raggruppati in due grandi famiglie: i complici “volontari” e quelli “involontari

Complici volontari

Sono quelli che hanno molto da guadagnare dal misfatto del colpevole. Potrebbe essere strano, ma questi malfattori hanno un rapporto di dipendenza verso il “vero” colpevole e  la morte/sparizione della vittima (o il furto di uno dei suoi oggetti) è importante per loro. Ma chi potrebbe associarsi volontariamente a un criminale?

  • Lo scagnozzo: Questo complice ha sempre avuto una vita difficile e l’inserzione nella vita “normale” è per lui impossibile o molto difficile. Lo scagnozzo non è molto intelligente, ma spesso forte e non ha nessun scrupolo: la fine giustifica i mezzi. Questo tipo non ha paura di fare ogni lavoro sporco, purché il capo paghi bene: rapimenti, intimidazioni, occultazione o distruzione di prove… niente è troppo avvilente o pericoloso per un reietto della società che non ha niente da perdere. Lo scagnozzo può anche essere un duro avanzo di galera che ha anni di esperienza (e di pestaggi) o essere un novellino dai denti lunghi che vuole farsi un nome nel mondo della criminalità. Questo complice è abbastanza raro nel giallo tradizionale, ma frequente nel noir, crime story e nelle spy stories. La variante più conosciuta dello scagnozzo è il professionista: un mercenario pagato dal Colpevole per eseguire il lavoro sporco.
  • Il familiare: La famiglia è sacra, ma può anche essere un serbatoio di persone malvage. Può capitare che il Colpevole abbia organizzato una piccola associazione a delinquere con i suoi fratelli, sorelle, cugini e parenti vari. In questo caso, sono i legami del sangue che entrano in gioco: alla differenza dello scagnozzo che è pagato, i familiari agiscono gratis e insieme per un (discutibile) scopo comune. Le famiglie formate dal Colpevole e i suoi complici consanguinei appartengono più al cinema noir, addirittura horror che al giallo classico.
  • L’innamorato(a) pazzo(a): Che cosa non si farebbe per amore? A volte, il Colpevole trasforma la sua coppia in macchina per uccidere o in una micro banda. Sarà per pura malvagità o per aggiungere pepe al rapporto di coppia, ma l’altro membro della coppia sarà il(la) suo(a) eterno(a) complice. La letteratura noir è piena di questi esempi, come dei nuovi Bonnie and Clyde, ma è anche nel mondo dei comics che si ritrovano i migliori esempi tali Joker e Harley Quinn (Batman) o i coniugi Rabbit, nati della penna di Claudio Chiaverotti. Ma attenti, perché anche queste coppie litigano e possono tradirsi (pentendosi, per esempio).
  • Il fedele servo: Più raro degli altri, ma esiste. Il fedele servo è una persona dedicata con corpo e anima al Colpevole e asseconda ogni suo desiderio: non è pagato come lo scagnozzo ed è ancora meno libero(a) dell’innamorato(a) pazzo(a). Di solito, lo si ritrova nei film horror “vecchio stampo” o nelle spy-stories.

Complici involontari

Non tutti sono scagnozzi, familiari pazzi o amanti dementi. È possibile che uno non abbia la scelta e che diventi l’aiuto di un folle criminale al suo malgrado.

  • L’incastrato: Abbiamo tutti degli scheletri nell’armadio, ma un personaggio di un romanzo o film giallo, potrebbe facilmente ricostruire il videoclip di “Thriller“. L’incastrato può essere un ladruncolo, un uomo d’affari corrotto o avere un piccolo segreto che gli costerebbe molto (l’omosessualità è molto gettonata) o semplicemente un anonimo testimone che era nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il Colpevole ha saputo questo segreto o ha colto l’altro con le mani nella marmellata e lo ricatta: questo incastrato gli da una mano, altrimenti si mette a cantare. Spesso, l’incastrato agirà a malincuore e potrà cercare un’occasione di farla franca o di pentirsi, ma raramente l’autore glielo permette.
  • Il plagiato: Forse il Colpevole ha un gran carisma o sa mentire alla perfezione, in ogni caso è riuscito a manipolare un’altra persona per farle compiere certe azioni, a priori innocue, ma importantissime nel suo gioco.  Questo complice può essere chiunque e non sa neanche di essere stato introdotto in un affare di omicidio: forse ha visto il Colpevole in difficoltà e gli ha pagato un biglietto di treno, sarà forse un’impiegato del comune che ha messo un bollo ufficiale su un documento falso emesso dal Colpevole… gli esempi sono numerosi. A volte, un colpevole particolarmente sadico produrrà une scia di indizi che depisteranno l’indagine verso un povero e innocuo plagiato che l’ha aiutato solo una volta.

In tutta la storia della letteratura gialla, i Colpevoli hanno avuto le loro spalle. Che siano volontarie o meno, una mente criminale saprà sempre sfruttare ogni occasione per arrivare al suo terribile scopo, anche se degli innocenti devono stare in mezzo. La prossima volta che leggerete (o guarderete) un giallo, fate caso ai complici del Colpevole: sono molto interessanti.

Grazie per avere letto quest’articolo!

A presto!

4 pensieri riguardo “I protagonisti del giallo: il complice

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...