Recensione di “La casa sulla collina” di Cristina Morandotti

Ciao amici!

Anche se stiamo vivendo un tempo difficile, niente ci impedisce di scoprire nuove cose: oggi, voglio parlare dell’opera di una scrittrice esordiente, ma promettente: la conoscerete per il suo blog, “Bibliotefantasy“. Eh sì, oggi farò la recensione dell’esordio letterario di Cristina Morandotti. Oltre ad avere un blog molto interessante sulla galassia del fantasy e dell’horror, di essere una delle follower storiche d’ “Inchiostronoir“, ha raggiunto la scuderia della casa editrice “Les Flâneurs”, che ha pubblicato il mio “Il Maestro dei morti”. Scopriamo dunque “La casa sulla collina”…

9788831314084

Fonte:sito della casa editrice

La trama

Quella notte è la prima volta che Jenny può festeggiare Halloween e fare “dolcetto o scherzetto” con i suoi unici amici: Steve e Miguel. Dopo una faticosa raccolta di dolciumi, i ragazzi decidono di sfidare la loro amica per ammetterla “ufficialmente” nel loro gruppo. In cosa consiste la sfida? Andare nella casa sulla collina, lì dove neanche gli adulti osano avventurarsi. Le voci su quella casa sono vere? È davvero maledetta? Ci sarà la strega? Jenny metterà il dito sul più grande mistero della città…

Un classico intramontabile

Il tema della sfida tra ragazzi è un evergreen della letteratura mondiale: la gioventù è il tempo nel quale si abbandonano le certezze e la protezione della casa per scoprire la realtà del mondo, il bello e il brutto della vita, i diritti e le responsabilità. Ma è anche il momento di dimostrare di meritare il proprio posto tra gli adulti e non ci si tira mai indietro, soprattutto davanti ai compagni. Gli adolescenti si sono sempre sfidati in un modo o l’altro: prove di forza, duelli al flipper o ai videogiochi, gare di rutti (tipicamente maschili). In questo racconto, l’autrice ha scelto una sfida comune, ma ricca dal punto di vista dei simboli: andare nel luogo vietato, facendo così un salto nel buio. Questa scelta è stata anche quella di Tolkien, ma anche la culturale popolare più recente ha fatto la stessa scelta: quando Simba si avventura nel territorio delle iene o quando Thomas Anderson prende la pillola giusta. Il viaggio eroico è uno dei miti più vecchi della storia letteraria, ma è sempre un ottimo punto di partenza.

Halloween: La notte magica per eccellenza

Jenny, la protagonista, deve dunque passare un rito sociale per essere un “vero” membro del gruppo di maschi, andare nel luogo sconosciuto per elevarsi socialmente. Ma quale momento migliore della notte di Halloween, o dovrei dire la mistica Samhain, quando il mondo solare, cartesio e materiale degli uomini incontra quello mistico, lunare e simbolico della magia? Per gli antichi celti, Samhain era la notte del passaggio: dal potere estivo della vita a quello invernale della morte. Ed è di morti che si tratta in questo racconto: quella della “vera” Jenny che diventa un’altra creatura, ma anche la vita di tutti quanti consocerà un cambiamento. Il tema della festa di Halloween è trattato nel suo senso più stretto e l’elemento fantastico è usato con cura, non si cade nella trappola classica dell’introduzione del sovrannaturale nel “nostro” mondo.

L’affermazione di sé

L’adolescenza è un periodo difficile nel quale il bambino diventa adulto e deve trovare il “suo” posto nel mondo, ma anche affermarsi in quanto persona e rivendicare i suoi diritti e accettare i suoi doveri. Jenny è la più piccola del suo gruppo di amici e deve vedersela con dei maschietti che stano attraversando anche loro la tempesta dei cambiamenti adolescenziali, inoltre è anche l’unica femmina del gruppo: la sua “lotta” è quindi ancora più difficile perché parte con due svantaggi e dovrà fare di tutto per ottenere il rispetto vero degli altri due, anche a costo di scontrarsi con loro. Questo è uno dei temi importanti di questo racconto: Jenny vuole affermarsi  in quanto ragazza, amica e membro del gruppo, ma non sarà l’unica a rivendicare questi diritti naturali. La lotta contro i pregiudizi e il rispetto dell’altro sono altri temi di “La casa sulla collina” e danno una dimensione supplementare a questa opera.

Conclusione

La casa sulla collina” è un avvincente racconto sull’adolescenza, le sue difficoltà nei vari gruppi sociali, ma anche sull’affermazione di sé e l’accettazione dell’altro, con una punta di fantastico usata egregiamente. Lo stile dell’autrice è convincente, la narrazione è fluida e i personaggi curati. Per chi segue il blog “Bibliotefantasy“, questo racconto ne è un sunto pressoché perfetto: tutte le tematiche care a Christina Morandotti , la serietà e l’amore con sui le tratta si ritrovano in questa opera. Consiglio la lettura di questo racconto, sperando che la sua autrice vada avanti con la scrittura e che possiamo leggere altre sue opere in futuro.

Verdetto:

3 su 5- Bello

Scheda Tecnica

Titolo: La casa sulla collina

Autrice: Christina Morandotti

Genere: Urban Fantasy

Editore: Les Flâneurs

Collana: Narrativa per l’infanzia

Pagine: 92

Prezzo: 10€

Potete comprare il libro sul sito dell’editore, ma anche su quello della Feltrinelli o su Amazon.

Per oggi è tutto, grazie per avere letto questa recensione, a presto!

9 pensieri riguardo “Recensione di “La casa sulla collina” di Cristina Morandotti

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