Recensione “Dopo Tutankhamon” di Matteo Cresci

Ciao amici!

Oggi, farò la recensione del librogame “Dopo Tutankhamon” di Matteo Cresci (ed. Aristea): un accattivante viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta dell’Egitto Antico, ma nel quale il lettore è il protagonista!

Mai una civiltà ha influenzato la fantasia quanto l’antico Egitto: piramidi, templi colossali, geroglifici, bassorilievi misteriosi, faraoni e tombe maledette… i film, serie TV e anche fumetti ispirati ai misteri dell’Egitto sono davvero tanti: “La Mummia” (della Hammer, poi quelli di Stephen Sommers), “Belphegor”, “Stargate” (e il suo sequel in serie TV “Stargate SG-1”), “Il Quinto Elemento”, “Gods of Egypt”, “Il Re Scorpione”… fino al supereroe “Moon Knight” e la profezia della Fenice in “X-Men. Ma “Dopo Tutankhamon” non c’entra niente con le mummie vendicative, le maledizioni o gli alieni, no. Questo libro è un vero viaggio nella Tebe del 1323 prima di Cristo e l’autore ha fatto un lavoro accurato di ricerca storica (con l’aiuto della dottoressa Marta Valerio, ricercatrice al Museo Egizio di Torino) per mostrare al lettore com’era veramente l’Egitto, al di fuori di ogni cliché, luogo comune, licenza poetica o enfasi mistica.

La trama

Il periodo storico è uno dei più caotici della storia dell’Impero: il paese ha abbandonato la religione monoteista di Aton (imposta da Akhenaton, il padre di Tutankhamon), le popolazioni barbari Hittiti e Hurriti si stanno agitando sulle frontiere più settentrionali dell’Egitto e si teme un’invasione. Come se questo non bastasse, il giovane faraone Tutankhamon è morto senza discendenti e il generale Ay, un uomo molto anziano, ha preso il posto vacante di re delle Due Terre e incarnazione di Amon sulla Terra. Ramose, il protagonista (e alter ego del lettore che dovrà seguire il regolamento del gioco e prendere le decisioni per lui), è un uomo lontano da tutto ciò: da operaio nei cantieri di Elefantina, ha dovuto convertirsi in tombarolo a causa di una disgrazia economica e del decesso dei suoi genitori. Quindi, Ramose è stato “reclutato” da Huya, il capo di una banda organizzata di tombaroli che opera nei pressi di Tebe e che vuole approfittare della confusione per fare il colpaccio: depredare la tomba del giovane faraone.

Lo stile dell’autore

Matteo Cresci ha uno stile gradevole che permette al lettore di immedesimarsi bene nell’avventura: numerose le descrizioni dei luoghi, ma mai noiose, con un’attenzione particolare a dettagli che nessuno si sarebbe mai immaginato. La narrazione in “Dopo Tuthankhamon” è fluida, oggettiva e i dialoghi sono vividi, chiari e non ci sono battute cliché del mondo dell’Egitto Antico, anzi. Molto interessante il fatto di aver utilizzato molti termini originali (elencati in un glossario illustrato nelle ultime pagine del libro) che rafforzano l’autenticità delle scene. Leggere “Dopo Tutankhamon” è come guardare un documentario sugli antichi Egizi, ma senza retorica scolastica o un tono puramente descrittivo come in una puntata di una trasmissione di Alberto Angela, ma piuttosto accompagnare Ramose nella sua avventura e prendere un attimo per guardarsi attorno e vedere come si viveva allora; da notare che anche le condizioni atmosferiche hanno il loro impatto sulle dinamiche di gioco e forzano il lettore a prendere le giuste decisioni.

La parte ludica

Dopo Tutanhkamon” utilizza un sistema di gioco molto semplice, tipico dei libri della casa editrice Aristea: tre valori numerici da definire spartendo dei punti, riuscire in prove basate sui suddetti valori lanciando due dadi da sei facce (che sono anche stampati su ogni pagina, qualora uno non avesse i dadi a casa o qualora non li potesse utilizzare), annotare dei codici o delle parole-chiavi… niente di complicato; è alla portata di tutti, dai veterani che sono cresciuti con Lupo Solitario ai nuovi lettori-giocatori che scoprono i librogame.

L’avventura di Ramose è piena di insidie e di pericoli: il lettore dovrà utilizzare la logica e il buon senso per fare le scelte giuste e sopravvivere fino alla fine. La fortuna ha la sua importanza, ma non è il fattore determinante per finire il libro, ed è meglio così: non c’è niente di più frustrante di lasciare la dea bendata decidere l’esito di un’avventura. Ci sono degli enigmi, ma non si deve avere una laurea in matematica per risolverli: si basano sulla logica e sul senso pratico del lettore, il che rende l’avventura più interessante perché gli conferisce un forte senso di realismo.

Certi lettori saranno forse scettici su alcune scelte ludiche dell’autore perché aumentano la difficoltà del gioco (il fatto di avere la possibilità di portare pochi oggetti, ad esempio), ma non stiamo parlando di un MMORPG nel quale l’avatar del giocatore può portare un vero arsenale con sé, ma dell’immedesimazione in un uomo che avrebbe potuto vivere 3000 anni fa, gestione della fiaschetta d’acqua inclusa. Quindi, “Dopo Tutankhamon” è un librogame difficile, ma non inaccessibile ad un neofita, e con una grande rigiocabilità che permette di scoprirne i vari aspetti, e di assaporare lo stile dell’autore lasciandosi trasportare in questa avventura unica.

Conclusione:

Matteo Cresci non è un nome nuovo per chi naviga nelle acque del mondo del librogame: le sue partecipazioni al “Concorso dei Corti” del sito “Librogame’s Land” hanno sempre lasciato un segno nella community, e ha vinto due volte il concorso. “Dopo Tutankhamon” è il suo esordio con un librogame che non sia un racconto breve, ma bensì un romanzo storico: documentato molto bene, realistico, ma mai noioso. La sua lettura è stata piacevole ed edificante, ma alcune scelte (perlopiù ludiche) non disturberanno un nuovo lettore, ma non saranno tutte apprezzate da un veterano che va a cercare il pelo nell’uovo. Consiglio veramente questo librogame perché l’autore ha voluto fare uno dei primi passi in un mondo ancora sconosciuto: l’ultrarealismo storico in un contesto ludico. Leggere “Dopo Tutankhamon” è come seguire una vera lezione di storia, una di quelle fatte bene, nella quale non c’è nessuna litania di date, re e regine e battaglie, ma la vita della gente.

Verdetto:

Scheda tecnica

Titolo: Dopo Tutankhamon

Autore: Matteo Cresci

Casa editrice: Aristea

Genere: Librogame/storico

Formato: Cartaceo

ISBN: 978-88-32259-03-2

Prezzo: 16€

Link per l’acquisto: Negozio su Amazon

Grazie per aver letto questa recensione, che il vostro cuore sia più leggero di una piuma di struzzo!

A presto!

4 pensieri riguardo “Recensione “Dopo Tutankhamon” di Matteo Cresci

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