I Protagonisti del giallo: il domestico

 

Ciao amici!

Eccoci tornati con la fortunata serie “I protagonisti del giallo” nella quale parlo dei vari archetipi di personaggi e di elementi indispensabili nella galassia dei romanzi gialli. Voglio ringraziare tutte e tutti che leggono questi articoli: vanno più forte di quelli sul mio romanzo, che diamine!

Il tema di oggi è quello del “domestico” : in molti romanzi di Agatha Christie, c’è il maggiordomo o la cameriera che c’entra con il delitto. Ma anche nelle altre opere, letterarie o cinematografiche, il personale di casa ha sempre la sua particolare importanza.

Scopriamo un po’ di più su queste figure ambigue che possono avvelenare la vostra zuppa dopo aver piegato i vostri calzini…

smiling woman carrying wooden yoke
Photo by Kevin Bidwell on Pexels.com

Il domestico è qualcuno al servizio di una persona o di un gruppo di persone: generalmente, si occupa dei lavori domestici come la pulizia, la cucina o di guidare la macchina o sistemare quello che non va in casa per risparmiare sull’elettricista (o l’idraulico). Ma nella letteratura (o il teatro), il domestico può anche essere chiamato “servo” ed essere quasi un amico del suo “padrone” o addirittura il complice. Questa figura è onnipresente nella letteratura mondiale e nel giallo in particolare.

I vari domestici

Se leggiamo Doyle, Christie, Biggers o altri autori del giallo “classico”, possiamo trovare vari figure di “domestici”. Ma qual è la differenza tra un maggiordomo, una cuoca, una cameriera o un boy?

Se pensiamo ad un archetipo di domestico, ci viene in mente un uomo cinquantenne, ben vestito, dai modi vittoriani, esperto di tutto e che non esita a fare commenti molto ironici sul suo padrone, Alfred Pennyworth, ad esempio. Ma non è sempre così: un(a) cameriere(a) dovrà solo badare a qualche faccenda domestica (come un cuoco, un chauffeur o un giardiniere), ma non avrà le stese responsabilità del maggiordomo che dovrà gestire le attività di tutti gli altri domestici della casa, esserne responsabile pur facendo la sua parte di lavoro. Quindi, dobbiamo sapere bene di cosa stiamo parlando se vogliamo includere un domestico in un racconto (o romanzo) giallo: il lavoro del maggiordomo potrebbe includere anche quello del cuoco, ma solo in rari casi, visto che questa ultima figura dovrebbe essere già presente.

Servo, amico o Giuda? 

Il domestico è una persona pagata per fare un determinato lavoro in una casa, ma nel tempo c’è sempre un rapporto speciale che si crea tra la cameriera (o servo, maggiordomo che sia) e i suoi datori di lavoro. Che sia nei romanzi nelle opere teatrali del ‘700 o nei romanzi di Agatha Christie, padrone e domestico sono intimamente legati e non solo perché il “servo” gli stira la biancheria, ma perché un oche lavora a casa diventa automaticamente parte della casa stessa, allo stesso titolo di un “vero” membro della famiglia. Basta leggere come i “Vedovi Neri” di Asimov parlano del loro domestico o il rapporto padre/figlio tra Bruce Wayne e Alfred. No, il domestico non è quasi mai “solo” un impiegato del padrone di casa con il quale non c’è nessun tipo di rapporto oltre a quello professionale, tranne se si tratta dello schiavo di un vampiro o di un golem, ma questi casi non riguardano il giallo.

Il domestico avrà sempre un ruolo molto importante nello svilupparsi della storia: come vive con i suoi padroni e bada a molte faccende domestiche, è possibile che abbia potuto cogliere dei particolari che sono sfuggiti a tutti nel caso di un omicidio tra le mura della casa, o nei pressi del giardino dove Jeeves stava potando le rose. Avere un domestico in un romanzo giallo è un po’ come un odierno sistema di videocamere o Alexa: non gli sfugge mai nulla e può precisamente situare le sue azioni nella giornata grazie all’ordine preciso dei suoi lavori (preparare il pranzo, lavare i piatti, occuparsi del giardino, preparare la merenda dei bambini…), il che facilità il lavoro dell’Investigatore o del Poliziotto, ma il Colpevole dovrà sbarazzarsi in fretta del domestico se non vuole finire a Sing-Sing

Il domestico si ribellerà raramente contro il suo padrone, perché sa benissimo che l’Investigatore o il Poliziotto lo sospetteranno per primo: dopotutto, sarebbe troppo facile mettere dell’arsenico nella zuppa o soffocare un padrone cattivo con un cuscino di piume d’oca… no, il domestico è paziente e molto furbo, troppo per sporcarsi le mani. Ma non tutti sono bravi e buoni: molte volte, padrone e maggiordomo sono Complici contro un nemico comune.

Il più delle volte, il domestico è un vero amico, anzi, parente del suo padrone o della sua famiglia: quante volte abbiamo letto di questi maggiordomi che non hanno potuto avere figli e hanno cresciuto i “padroncini” come fossero i loro (beh, in qualche occasione, il maggiordomo è anche il padre biologico dei figli del padrone… che non lo sa). Questo tipo di domestico è molto interessante perché permette di aggiungere più spessore alle relazioni tra personaggi, addirittura alla trama, come l’ho fatto con il personaggio di Florence nel mio romanzo “Il Maestro dei morti“. Un tale domestico è ottimo in una storia dove il suo padrone è il Colpevole: la forza del loro legame può fargli cambiare idea e convincergli a consegnarsi da solo alla polizia, sperando così nella clemenza della giustizia.

Conclusione

Per molti anni, la figura del domestico è stata quella del Colpevole in molte opere della letteratura gialla, ma per fortuna, Knox e Van Dine, hanno stabilito delle regole che lo vietano. Un domestico è una persona con la sua sensibilità, le proprie motivazioni, ma che ha un legame particolare con una o più determinate persone e non può comportarsi come lo farebbe un altro personaggio, ma questo non lo impedisce di indossare la casacca dell’Investigatore, del Complice, della Spalla, raramente del Colpevole e, in casi molto speciali, del Poliziotto (in “Jackie Chan e il pappagallo cinese“, ad esempio). Però, il maggiordomo può essere abbastanza importante per meritare di entrare tra i Protagonisti del Giallo come classe indipendente, perché hanno delle caratteristiche uniche.

Grazie per avere letto questo articolo!

A presto!

 

4 pensieri riguardo “I Protagonisti del giallo: il domestico

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