Scopriamo i supereroi italiani!

Ciao amici!

Oggi, si parla di supereroi! Ma non quelli della Marvel, della DC o di quelli americani. Dopo aver spolverato i vecchi supereroi e vigilantee francesi, è ora di scavare nel passato fumettologico del Bel paese e scoprire i supereroi italiani! No, non parlo della nazionale di calcio, degli atleti che hanno vinto delle medaglie a Tokyo questa estate o dei Maneskin, ma dei combattenti del crimine 100% Made in Italy!

Fonte: www-fumetto-online.it

L’Italia ha una grande tradizione di fumetti, anche se il genere non è popolare come lo è in Francia, nel Belgio o in Spagna. Il genere supereroico è arrivato nel Bel Paese nel 1939 con Superman (allora chiamato “Ciclone“, per via del regime fascista) e il Figlio di Krypton ha ispirato vari autori nel secondo dopoguerra. Ma chi sono i supereroi italiani? Scopriamoli insieme!

Dick Fulmine: Nato nel Marzo del 1938 dalla penna di Vincenzo Baggioli e Carlo Cossio, Dick Fulmine non è un vero supereroe, ma un poliziotto tuttofare che non ha niente da invidiare ai duri del cinema poliziesco degli anni ’70. Dick Fulmine è un poliziotto italo-americano dotato di una forza sovraumana che utilizza per fare il suo lavoro. Però, come erano gli anni del fascismo, i temi e le opinioni espresse dal personaggio erano perfettamente in linea con quello che imponeva il partito. Non so se gli autori erano fascisti anche loro. Nonostante ciò, Dick Fulmine rimane un titolo importante nel paesaggio dei supereroi italiani e la sua serie è durata fino al 1955.

Come ho scritto prima, il genere dei supereroi italiani si è sviluppato negli anni del secondo dopoguerra: l’influenza di Superman è molto presente, ma anche quella di un altro supereroe molto in voga all’epoca, ma un po’ dimenticato: il Phantom (l’Uomo Mascherato per la versione italiana). Così, tra il 1945 e il 1964, i lettori hanno potuto seguire Yorga, Amok, Canale, Maskar (dal futuro co-creatore di Zagor) , e l’Ombra (di Onagro e Hugo Pratt). Questi personaggi sono più dei vigilantee che dei supereroi perché sono sprovvisti di superpoteri. Le caratteristiche di Yorga, Amok, l’Ombra e l’Asso di Picche (altra creazione di Pratt, sulla scia del Phantom) è di combattere organizzazioni criminali internazionali e di essere aiutati da personaggi secondari (degli equivalenti di Lois Lane o di aiutanti classici dei supereroi o dei poliziotti dei romanzi o fumetti pulp, tipo l’aiutante cinese come ne “Il Calabrone Verde“). Anche questi eroi hanno il loro sidekick, perlopiù animale e alcuni delle loro avventure sono ambientate in paesi lontani: Amok è di Giava, per esempio.

Fonte: Ebay.it

I supereroi italiani dotati di superoteri erano quelli degli anni ’40 e molti sono gli eredi di Superman:

Tanks, l’Uomo d’Acciaio: Nato nel 1946 dalla penna di Carlo Cossio (sì, quello di Dick Fulmine), questo supereroe ha una forza e una resistenza fuori dal comune e ha sempre la battuta pronta, anche nei momenti peggiori (che sarà anche una delle caratteristiche di Spider-Man). Tanks non ha nessuna identità segreta ed è aiutato da un sidekick adolescente chiamato Guizzo.

Fonte: altroquandopalermo.blogspot.com

Misterix: Il 1946 è anche stato l’anno di un altro supereroe, creato da Max Garnier e Paul Campani. Misterix è uno scienziato inglese che diventa unsupereroe che trae i suoi superpoteri da un macchinario atomico che… si guasta spesso e il povero Misterix deve contare sulle proprie capacità per uscire delle situazioni più pericolose. Questo mi rammenta la prima serie di “Ben 10” quando il giovane protagonista utilizza il suo braccialetto alieno per soddisfare i suoi caprici prima di essere nei guai quando ha veramente bisogno di poteri per salvarsi la pelle. La serie ha avuto molto successo in Argentina.

Fonte: Ebay.it

Ciclone: Di nuovo ritroviamo Carlo Cossio! Ancora una volta, ritroviamo un supereroe senza maschera e direttamente ispirato a Superman (che aveva lo stesso nome durante il Ventennio). Ma Ciclone non è un belloccio, ma un omone calvo e forzuto che combatte il crimine. Il tono è molto parodico e il personaggio ricorda molto l’aspetto di Kingpin della Marvel.

Ci sono altri supereroi italiani come Radar, Atomik o Neutron (che poi fu retrocesso a personaggio secondario della serie della sua fidanzata, una certa Valentina), ma le serie non hanno retto la concorrenza con le produzioni Marvel e DC Comics. Sarà che le serie statunitensi hanno un ritmo di pubblicazione frenetico (con delle uscite settimanali) e gli autori italiani (o europei) non sono abituati a lavorare così oppure che il pubblico preferisca l’esotismo americano, ma i supereroi italiani sono scomparsi piano piano degli scafali delle edicole. Il fumetto italiano ha preferito seguire altre strade come quella del Western (Tex, Zagor…), del fantasy e del horror (Martin Mystère, Dylan Dog, Dampyr) o del giallo. Però, l’Italia può vantarsi di aver avuto un’ottima serie supereroica con “Rat-Man” di Leo Ortolani: questa serie nata come parodia è durata 20 anni e l’autore ha fatto tutto da solo ed è riuscito a mantenere una coerenza perfetta dall’inizio alla fine, cosa che nessun autore Marvel o DC ha mai fatto.

Fonte: Wikipedia

Ecco, per oggi è tutto. Spero che questo articolo vi sia piaciuto, vi ringrazio per la vostra lettura.

A presto!

2 pensieri riguardo “Scopriamo i supereroi italiani!

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