Niente vacanze per i detective!

Ciao amici!

Siamo in estate, fa caldo e molti hanno fatto le valigie per giorni o settimane di relax, di farniente e spensieratezza in una località balneare o di montagna… ma lo stesso vale per gli investigatori dei romanzi? Eh no, com’è vero che il crimine non va mai in vacanza, nemmeno i nostri detective letterari possono permettersi un po’ di vacanze!

Photo by Nitin Dhumal on Pexels.com

Quando si legge una serie di romanzi gialli, si aspetta che il protagonista faccia la indagine nel suo habitat naturale: Londra per Poirot, la campagna inglese per Miss Marple, Le isole Hawai per Charlie Chan e così via. Però, come gli autori amano sempre fare qualche scherzo ai loro personaggi, capita non di rado che i famosi investigatori debbano “lavorare”, anche se hanno deciso di prendersi una vacanza. Ecco un mio elenco personale di titoli interessanti nei quali i detective letterari devono risolvere dei casi lontani da casa loro.

Hercule Poirot è forse l’investigatore che ha avuto le peggiori vacanze in assoluto: non può fare un viaggio (spesso nel Medioriente) che gli scappa il morto! Forse avete letto (o visto in una delle sue numerose adattazioni al cinema o in TV) il famoso “Assassinio dell’Orient Express” oppure “Poirot sul Nilo“. Ma le vacanze di Poirot sono movimentate anche quando va a visitare il magnifico sito di Petra ne “La Domatrice“. Però, nessun bisogno di andare troppo lontano per incontrare nuovi casi da risolvere, perché anche una cittadina balenare del Devon (in “Corpi al sole“) o un banale viaggio in aerotaxi fra Parigi e Londra (“Delitto in cielo“) sarà disturbato da qualche malfattore.

Miss Marple non viaggia molto, ma suo gentile nipote le ha regalato un soggiorno nientepopodimeno che nei Caraibi! Nel romanzo “Miss Marple nei Caraibi“, la nostra amata vecchietta si rilasserà, incontrerà tanta gente e… ci sarà l’immancabile omicidio che rovinerà tutto!

Anche l’incredibile Agatha Raisin si è imbarcata in una memorabile vacanza a Cipro: non solo per godersi il sole (che manca un po’ nelle sue Cotswolds), ma soprattutto per tentare di raggiungere l’affascinante e tenebroso James. Ahimè, come ad ogni volta nella vita della Raisin, ci saranno duemila intoppi di ogni genere che trasformeranno questa vacanze in odissea tragicomica nella quale ci sarà un crudele omicidio, una romance già iniziata male e destinata a finire peggio e qualche elementi di una complessa spy-story! Se volete leggere un vero fuoco d’artificio sotto il sole di Cipro, allora “Agatha Raisin e la turista terribile” è per voi! Ma dopo aver letto questo romanzo, non avrete più il diritto di lamentarvi se le vostre vacanze sono state rovinate dalla pioggia!

Credevate che la regina delle serie poliziesche del pomeriggio di Rete 4 non andasse in vacanza anche lei? Avevate torto! La famosa (e temuta) Jessica Fletcher (ossia “la signora in giallo“) è già andata oltre la sua Cabot Cove e come al solito, ci è scappato il morto. Anche se non ho (ancora) letto questi romanzi, ho avuto ottime recensioni di “Rum e delitti“, “delitto alla carte” e “Long drink con delitto“: che sia nei Caraibi (meta di moda per le signore investigatrici!), nella Provenza o in Messico, la famosa Signora in giallo avrà parecchie gatte da pelare!

Leggere un romanzo significa viaggiare nello spazio e nel tempo: e se invece di seguire un detective in vacanze, sareste voi a viaggiare per scoprire nuovi orizzonti? In questo caso, vi consiglio “Omicidi in si minore” e “Prove per un requiem“, scritti da Davide Bottiglieri: si svolge nel 1780 scoprirete Cluj, una città nel cuore della Transilvania e seguirete le tormentate vicende di un ispettore di polizia alle prese con un misterioso e sadico serial-killer. Se, invece, volete scoprire l’Africa visitando il Botswana, non potete leggere le opere di Alexander Mc Call Smith con protagonista l’investigatrice privata Precious Ramotswe: vi consiglio “Le Lacrime della giraffa“, credetemi scoprirete un sacco di cose!

E se volete visitare Parigi… sapete dove trovare i miei “Il Maestro dei morti” e “Si chiamava Mathilde“!

Ecco, per oggi è tutto. Non esitate a cercare questi libri in biblioteca municipale, su Amazon, nella biblioteca privata dei vostri genitori o nonni (soprattutto per Poirot e Miss Marple) ne vale la pena!

Buone letture, a presto!

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