Recensione TV: “Incastrati”

Ciao amici!

Oggi, torno con una nuova recensione. Non quella di un libro, ma bensì di un film TV in due parti intitolato “Incastrati“, con Salvo Ficarra e Valentino Picone.

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EH sì, non sono solito fare delle recensioni non letterarie, ma queste ultime settimane, ho visto varie produzioni che mi hanno colpito oppure che mi hanno dato la voglia di condividere con voi la mia opinione. Di solito, sono molto schizzinoso per quanto riguarda le recensioni: un’opera deve veramente colpirmi affinché ne faccia la recensione. Ma, ancora una volta, il famoso duo siciliano Ficarra e Picone mi ha gradevolmente sorpreso con questo thriller originale e fatto a regola d’arte.

Fonte: palermolive.it

La Trama

Salvo (Ficarra) e Valentino (Picone) sono tecnici per i televisori, nonché migliori amici e cognati. Una mattina, iniziano il loro giro iniziando da un cliente in via Dante. La porta dell’appartamento è già aperta e i due tecnici danno un’occhiata all’appartamento (toccando tutto quello che vedono )per incontrare il loro cliente, ma Valentino lo trova cadavere nel bagno! Salvo arriva dopo pochi istanti e tenta di calmare l’amico in preda al panico, proponendo di pulire tutto, come lo ha visto fare nella sua serie TV preferita :”the touch of the killer“. Dopo qualche peripezia, Salvo e Valentino riescono a lasciare l’appartamento, ma lasciano dietro di loro una scia di bugie dette a Ester (Anna Favella), rispettivamente moglie di Salvo e sorella di Valentino e a Antonietta (Mary Cipolla), la madre di Valentino. I due cognati hanno messo inconsapevolmente il piede nelle sabbie mobili e dovranno vedersela con una storia molto più grande di loro.

Un thriller comico?

Il duo Ficarra e Picone è un caposaldo della commedia italiana contemporanea: dagli spettacoli al teatro ai film passando per la conduzione di Striscia la Notizia all’adattazione de “Le Rane” di Aristofane, hanno fatto di tutto. La comicità del duo si basa sull’opposizione augusto e clown bianco, che esiste in ogni grande duo comico (Stanlio e Ollio ne sono un bel esempio) e, cosa sempre più rara, il loro umorismo non è mai volgare, ma sempre molto intelligente, ironico e tutti i loro sketch sono molto più critici e profondi di quanto sembrano.

Ma come fa un duo noto per il suo repertorio comico a scrivere e recitare in un thriller? Beh, non tutti hanno le carte in regola per cambiare registro così drasticamente, ma loro sì. In “Incastrati“, i momenti comici non mancano: le liti fra Salvo e Valentino, le interazioni con alcuni personaggi (come il frate con una specie di sordità selettiva), la mamma con le mani di controllo e un Sergio Friscia eccellente nella parte di un giornalista opportunista. Ma, nonostante qualche buona risata, la trama è molto complessa e cupa: i due protagonisti devono giostrarsi per depistare ogni tipo di sospetto su di loro (e nessuno vorrebbe credere che erano nel posto sbagliato nel momento sbagliato), il passato del morto che torna e ha ripercussioni per tutti, l’ombra della malavita, segreti sempre più pesanti e relazioni interpersonali faticosissime… contrariamente ad altre opere scritte e recitate da comici navigati, lo humour in “Incastrati” è solo un elemento che permette di rilasciare un po’ l’immensa tensione, come le apparizioni di Groucho nei fumetti di Dylan Dog.

Un altro elemento di questo film in due parti (non so se chiamarlo “serie” o meno) è l’onnipresenza dei media nelle nostre vite: Salvo è appassionato della serie “The touch of the killer” e fa di tutto per non perderne una puntata ed evitare ogni tipo di spoiler. Da notare come le meccaniche di questa finta serie influenzi quella normale, con tanto di paragoni e citazioni. Però, “Incastrati” mette il dito nella piega andando contro il classico schema delle serie gialle: non va tutto liscio per i buoni e i cattivi sono tutto altro che marchette, anzi, il loro capo ha un profilo molto reale e credo che le scene con i malviventi siano una parabola per tutti i problemi che la Sicilia conosce per via di questo fenomeno. Questo è un elemento in favore del film, perché la sceneggiatura punta la luce su quello che non si dice volentieri nei mass media.

Quindi, mi è piaciuta molto la visione delle due puntate di “Incastrati“: uno thriller divertente, ma fatto molto bene, una satira odierna con un umorismo perfettamente azzeccato, senza volgarità e sempre intelligente. Non vedo l’ora di vedere la seconda stagione, già annunciata per fine 2022 o inizio 2023.

Scheda tecnica

  • Titolo: Incastrati
  • Genere: thriller, comico
  • Anno: 2022
  • Durata: 61 minuti
  • Regia: Ficarra e Picone
  • Disponibilità: Netflix. CLICCATE QUI PER VEDERLO

Il mio verdetto

Ecco, per oggi è tutto!

A presto!

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