“Si chiamava Mathilde” recensito da Anna Esse!

Ciao amici!

Oggi, torno a parlare del mio secondo romanzo “Si chiamava Mathilde“: le recensioni iniziano a fiorire di qua e di là, è normale dato che la primavera si sta avvicinando. Stavolta, è l’amica Anna Esse (di cui ho parlato recentemente per l’uscita del suo terzo romanzo) che ci dà la sua opinione su questo mio nuovo libro.

Fonte: Les Flaneurs Edizioni

Scrivere un libro è difficile: l’autore deve pensare a tutto e non solo alla grammatica e alla coniugazione. Per arrivare alle scaffali delle librerie (o alle pagine di Amazon) ci vuole tanto, ma tantissimo lavoro: ore e ore di stesura, di rilettura, di revisione e aspettare i tempi a volte biblici della casa editrice per sapere se l’opera verrà pubblicata o meno. Ma questa è solo una parte della vita del romanzo: il più difficile viene dopo con la fase di comunicazione. Anche se ogni casa editrice ha un servizio di ufficio stampa, l’autore deve fare di tutto per far conoscere la sua creatura al pubblico: segnalazioni, recensioni, book haul (e non ho ancora capito cosa voglia dire), blog tour, presentazioni in librerie… c’è l’imbarazzo della scelta. Ma anche se siamo in un ‘epoca in cui molti si vantano di leggere x10 libri all’anno, trovare un recensore è sempre difficile, nonostante le centinaia di bookbloggers, bookgramers e booktubbers. Non parlo dell’impresa ancora più ardua di poter organizzare una presentazione in libreria (soprattutto in questa epidemia di Covid-19), che spesso sono frequentate come lo illustra l’immagine qui sotto.

Photo by Alex Azabache on Pexels.com

Ma per fortuna esistono delle brave persone, quelle veramente appassionate che rispondono presente quando si tratta della segnalazione o la recensione di un libro. Varie volte, il mio primo romanzo “Il Maestro dei morti” è stato segnalato o addirittura letto e recensito da blogger che vogliono dare una mano agli autori, anche mergenti, e Anna Esse è una persona così. Approfitto di questo post per ringraziare lei e tutti gli altri recensori per il tempo dedicato ai miei libri.

Quindi, vi invito a leggere la recensione di Anna CLICCANDO QUI e di scoprire anche le sue attività.

Ecco, per oggi è tutto. Vi ringrazio per l’attenzione!

A presto!

3 pensieri riguardo ““Si chiamava Mathilde” recensito da Anna Esse!

  1. Come hai ragione: scrivere il romanzo è solo la punta dell’iceberg, ma pian piano facciamo tutto al meglio delle nostre capacità.
    Grazie a te per la fiducia e le belle parole.
    Ancora tanti in bocca al lupo per la tua “Si chiamava Mathilde”. ❤️

    Piace a 1 persona

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