Recensione di “Hong Kong Hustle” di Andrea Tupac Mollica

Ciao amici!

Oggi, farò la recensione di “Hong Kong Hustle” di Andrea Tupac Mollica. Questo librogame è il primo del genere cyberpunk nel panorama editoriale italiano e forse anche mondiale. Vediamo insieme quali sono le ragioni per le quali questa opera dovrebbe essere nella wishlist dei vostri cari per Natale!

Fonte: Facebook Aristea Edizioni

Trama

Nel 2174, Hong Kong è una delle poche città costiere che è sopravvissuta al “Big Climate Shift” (BCS) che ha flagellato il pianeta tra il 2035 e il 2158. La città che conta più di 30 milioni di abitanti è soprannominata “La Perla dell’Asia” dove varie culture, etnie, tradizioni e credenze s’incontrano e si mischiano. Però, i terribili cambiamenti climatici portati dal BCS hanno ridefinito l’intera società umana e delle grosse e spietate multinazionali chiamate “Corp” dettano legge. La tecnologia ha fatto passi da gigante durante il BCS ha permesso lo sviluppo dei computer quantistici e la rete Nexus ha superato di gran lunga il suo antenato, Internet.

Il protagonista (ossia l’alter-ego del lettore) è uno dei più grandi Nexrunner, ossia un pirata informatico chiamato Sheeran Crowe e ha messo le mani su un codice che gli permette di aver accesso a dei file compromettenti sulla Weilan-Tassier, una delle più potenti Corp del mondo. Naturalmente, Crowe dovrà prima recuperare i file (qualche centinaia di terabyte di materiale) per poi decidere cosa farne… ma “Big Brother is watching you” e Sheeran Crowe dovrà sopravvivere a una folle notte nella quale avrà la Corp (e i suoi alleati) alle calcagna e fare di tutto per raggiungere il suo scopo.

Stile

Lo stile dell’autore è dinamico e trasmette alla perfezione il sentimento d’emergenza che vive Crowe ad ogni paragrafo: che il Protagonista abbia gli sgherri della Corp alle calacagna, che vada in qualche tugurio per concludere un affare con un personaggio losco o che stia facendo lo sprint finale per mettersi al riparo, il lettore lo segue e vive esattamente le stesse emozioni. Raramente ho sentito un rapporto così viscerale con i personaggi di un libro (e non solo di un librogame, ma anche di un’opera tradizionale) a tale punto di stupirmi o di parlare ad alta voce mentre leggo (generalmente un’imprecazione quando le cose si mettono male per Crowe). Leggere “Hong Kong Hustle” è come fare parkour (corsa ad ostacoli in ambiente urbano, senza nessun tipo di sicurezza), essere partecipe ad un’operazione come “Ocean’s Eleven” o “La truffa dei Logan” e non avere mai un secondo per riprendere il fiato. Dopotutto, lo scopo di Crowe è di sopravvivere alla notte dopo aver rubato centinaia di terabyte di dati segreti! Devo parlare dei personaggi: la faccenda del furto dei dati della Weilan-Tessier è una cosa grossa e interessa a molta gente. Andrea ha inserito vari personaggi non-giocatori (PNG) che vorranno aiutare o ostacolare il Protagonista, tutti per dei motivi diversi: non c’è il gentile mago che da una mano senza volere niente in cambio, ma dei personaggi interessati che hanno un preciso scopo da raggiungere. L’autore ha sfruttato al massimo le potenzialità della città di Hong-Kong con i suoi quartieri e il suo melting-pot culturale,ma l’aggiunta degli elementi cyberpunk quali gli androidi (alla “Blade Runner” per intendersi), criminali di ogni risma di mafia, mercenari vari senza mai cadere nella trappola della caricatura crea un universo originale ed unico nel panorama della letteratura interattiva. La varietà dei temi affrontati nelle varie storie possibili del libro è molto grande e il lettore/giocatore può vivere un’avventura con degli uomini d’affari interessati ai segreti della Corp o addirittura lanciarsi in una guerra virtuale contro la Weilan-Tessier hackerando la sua piattaforma sul Nexus. Quindi, con questo librogame, si fa un tuffo in un universo con grandissime potenzialità con una narrazione che sa immedesimare il lettore in un ventaglio di avventure con un ritmo supersonico.

L’elemento cyberpunk

In “Hong Kong Hustle“, l’autore ha incluso molti degli elementi tipici della mitologia del genere cyberpunk: un mondo in gravi condizioni (in questo preciso caso a causa del lunghissimo Big Climate Shift), delle multinazionali così potenti da fare tutto quello che vogliono senza nessun timore della legge, l’invadente tecnologia che diventa oggetto di culto ed assimilata a varie tradizioni gnostiche e religiose, l’assenza delle nozioni di “bene” o “male”… tutti i cannoni gibsoniani sono presenti in questo librogame. Ma vorrei sofferarmi sull’ambientazione asiatica: in molte opere del genere cyberpunk, l’Asia è sempre presente o i personaggi vi sono legati in un modo o l’altro: basta guardare “Blade Runner” o “Matrix” per notare molti elementi asiatici nelle città o nelle abitudini dei personaggi. Inoltre, nell’opera di William Gibson, i paesi asiatici hanno una grandissima importanza. Sarà che gli autori (o registi) pensavano che l’Asia sarebbe stata la nuova America in futuro? Tornando a “Hong Kong Hustle“, l’azione si svolge a Hong Kong, che è molto cambiata dopo il BCS ed è diventata importante come le odierne New York e Dubai e nasconde molti importanti intrighi. Credo che la scelta dell’autore di ambientare l’azione a Hong Kong invece di Roma o Napoli sia per dare un tocco esotico all’opera e di introdurre vari elementi tali lo strano mix tra religioni orientali e alta tecnologia quantistica, criminalità organizzata a metà cammino fra tradizione e avanguardia e finalmente un tocco di fantasy con i miti e leggende giapponesi. Le illustrazioni di Katerina Ladon sono la ciliegina su questa bella torta, dando un’ulteriore dimensione alla lettura. Prendete tutti questi elementi e aggiungete quello che esiste di peggio nel nostro mondo come la corruzione, la violenza e la criminalità urbana, aggiungete degli impianti cibernetici e dei combattimenti nella realtà virtuale del Nexus ed otterrete un cocktail esplosivo che fornisce molto materiale per creare un universo originale.

Ludica

L’aspetto ludico è essenziale per un librogame: il lettore-giocatore deve avere la possibilità di vivere più avventure possibili con un solo libro, altrimenti torniamo negli anni ’80 con alcuni volumi della collana Dimensione Avventura (Fighting Fantasy in originale) con una unica possibilità di arrivare alla fine (il famoso True Path, ossia solo un preciso seguito di paragrafi è valido per vincere). Ma Andrea l’ha capito benissimo, essendo un esperto del genere. In “Hong Kong Hustle“, il lettore avrà una bella varietà di scelte dal primo paragrafo e l’avventura potrà seguire tre grandi assi, ciascuno con varie sotto-trame che permettono di esplorare questa tentacolare e tenebrosa città nei suoi angoli più bui ed incontrare i suoi abitanti più pittoreschi (o pericolosi). Quindi, questo librogame ha una bella durata di vita nonostante abbia meno paragrafi di una classica opera del genere. Inoltre, come tutte le pubblicazioni della casa editrice Aristea, la creazione del personaggio è molto semplice (un tot di punti da distribuire fra due attributi, con la possibilità di sbloccare dei bonus se il punteggio è alto) e comprensibile anche per chi è alle prime armi. Le altre fasi della creazione e della gestione del Protagonista sono anche loro semplicissime ed è impossibile perdersi con questi dettagli durante l’avventura. Durante la sua pazza notte, il Protagonista dovrà anche risolvere degli enigmi dalla difficoltà variabile, ma non serve una laurea in matematica per venire a capo (è sopratutto una questione di logica) e l’autore ha messo qualche alternativa per permettere al lettore di proseguire la storia anche se non riesce a risolvere l’enigma. I combattimenti sono presenti, il sistema per simularli è semplice e il lettore può avere un vantaggio se ha costruito bene il suo personaggio o se utilizza gli oggetti giusti al buon momento. Bella l’idea dei combattimenti nel Nexus: come gli utenti di questo Internet quantistico sono collegati con il loro cervello, si può anche morire durante un attacco informatico! Ma la chicca più bella è il sistema degli Achievement: il lettore/giocatore deve compiere alcune azioni per aver la possibilità di iniziare di nuovo l’avventura con dei bonus! Una gran bella trovata che permette al lettore di godersi meglio l’opera con men timore in caso di punteggi bassi e la ricerca di questi achievement migliora l’esperienza di gioco, già buona di suo. Da un punto di vista ludico, “Hong Kong Hustle” è un piccolo orologio svizzero che non ha niente da invidiare ad altri titoli.

Conclusione

Hong Kong Hustle” è uno dei migliori librogame che ho letto questi ultimi anni, non è che disprezzo gli altri, ma quello ha una marcia in più che mi ha fatto immedesimare nei panni di Sheeran Crowe e vivere appieno questa avventura nel cuore buio di una Hong Kong cyberpunk. L’autore, Andrea Tupac Mollica, ha fatto un ottimo lavoro e non vedo l’ora di scoprire gli altri due spin-off (che si possono sbloccare, ma non sono ancora disponibili all’ora in cui scrivo queste righe). Quindi questo librogame è una piccola perla nella quale il lettore/giocatore diventa un Robin Hood (o un vile egoista)che ha fatto le scarpe ad una delle più potenti multinazionali del mondo e voi dovrete mettercela tutta per sopravvivere fino all’alba, nonostante l’inquietante fauna notturna di questo pazzo, ma micidiale futuro. Tra i punti forti di questo libro, possiamo notare che chiunque può leggero e giocarlo e la discografia suggerita dall’autore permette di aggiungere una dimensione supplementare all’ esperienza di lettura e di gioco; personalmente avrei anche aggiunto qualche pezzo dei Prodigy. Quindi un bel libro, davvero, e spero che ci saranno altri autori che esploreranno anche loro le vie infinite del cyberpunk allo stesso modo di Andrea Tupac Mollica.

Verdetto:

Scheda Tecnica

Titolo: Hong Kong Hustle

Autore: Andrea Tupac Mollica

Genere: Cyberpunk, librogame

Casa editrice: Aristea

Formato: Cartaceo

Prezzo: 16 €

Link per l’acquisto: Negozio Amazon di Aristea

6 pensieri riguardo “Recensione di “Hong Kong Hustle” di Andrea Tupac Mollica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...