Scopriamo i supereroi francesi- Parte 3

Ciao amici!

Oggi, si torna a parlare di supereroi: dopo aver parlato dei primi supereroi francesi, protagonisti di romanzi scritti fra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 e dei loro “colleghi” dei fumetti della seconda metà del secolo scorso, voglio trattare un nuovo aspetto di questo argomento: i supereroi francesi inventati da autori stranieri! Eh sì, vari artisti hanno voluto (per qualche motivo) dare origini francesi ai loro supereroi.

Photo by Polina Kovaleva on Pexels.com

Abbiamo la fortuna di vivere in un mondo cosmopolita e la varietà culturale si vede spesso in vari media. I fumetti e le serie animate (o meno) hanno spesso degli elementi presi in prestito alle culture diverse di quella del regista, della società di produzione o del principale pubblico target.

La Francia e la cultura francese ha sempre catturato l’attenzione degli autori e sceneggiatori, anche quando si parla di supereroi, di solito proposti come una specialità statunitense, ma sappiamo che le cose non sono affatto così (leggete il primo articolo di questa serie) e proporre un supereroe francese è come tornare alle origini.

La ricerca di supereroi transalpini è stata un più difficile di quanto pensassi: credevo che potessi reperire più informazioni, ma ahimè, i superfrancesi non sono molto gettonati dagli autori internazionali Quindi, ecco a voi un piccolo elenco dei personaggi francesi nati dalla mente di autori americani o asiatici: alcuni sono supereroi con tanto di tuta e superpoteri, altri hanno “solo” le loro capacità naturali o un armamento speciale per combattere il crimine.

Non ho fatto una classifica, il mio elenco è casuale.

  • Battle France:

Nella vecchia serie sentaiBattle Fever J“, la Terra è minacciata dall’organizzazione segreta Egos che vuole conquistarla con dei mostri che ha creato , ma per fortuna, l’FBI e l’esercito giapponese hanno organizzato un comando di agenti speciali intensamente allenati e dotati di una tecnologia all’avanguardia che comprende anche le supertute e i robot giganti. Ogni eroe è stato allenato in un paese diverso e ne rappresenta le caratteristiche tramite lo stile di combattimento, l’arma utilizzata e qualche tratto psicologico. Kyosuke Shida fa parte della squadra Battle Fever J ed è stato allenato in Francia, ricevendo così il nome di “Battle France“. Kyosuke utilizza un rapier (come gli spadaccini del XVII secolo), è un vero playboy (e vai con gli stereotipi) e balla il flamenco (forse una svista degli autori).

Fonte: mycast.io

Battle fever J è stata considerata la prima serie di sentai, ma non è esattamente così. La serie è stata coprodotta dalla Marvel, che aveva ceduto dei diritti a una società di produzione giapponese che fece una versione sentai di Spider-Man.

  • La Stella della Senna (La Stella della Senna): Simone Lorène è figlia di fiorai nella Parigi del 1700 e incontra un nobile, il conte di Vaudreuil, che la prende sotto la sua ala protettrice, insegnandole l’arte della scherma e del combattimento. Ahimè, i poveri genitori di Simone sono uccisi, il conte adotta la ragazza e la fa entrare nel mondo della nobiltà. Ahimè, il conte è vittima di un agguato e muore. Però, il fratello del Conte, Robert de Vaudreuil decide di badare alla sfortunata Simone e di vendicare la morte del fratello e mentore della ragazza: già da tempo, combatteva il crimine e le ingiustizie sociali (complotti dei nobili inclusi) sotto il nome e il costume del Tulipano Nero e propone alla giovane di diventare la sua sidekick. Così nacque la Stella della Senna: la paladina della giustizia. Ma la doppia vita sarà difficile da gestire e Simone scoprirà il segreto delle sue origini.
Fonte: animeclick.it

Questo manga scritto da Asuka Mortimura nel 1975 è stata adattato in anime (regolarmente mostrato sui canali Mediaset).

  • Jean-Paul DuChamp (Universo Marvel): Pochi supereroi dell’universo Marvel hanno sidekick, e spesso fanno una finaccia: vedere la voce Bucky Barnes per esempio. Nonostante ciò, il famoso Moon Knight ha un sidekick: Frenchie. questo non è un nome da supereroe ma un nomignolo che il buon Marc Spector diede all’uomo ce lo introdusse nel mondo dei mercenari.
fonte badtaste.it

Jean-Paul è un alleato un po’ fuori norma: non porta nessuna tuta e nessuna maschera mentre combatte a fianco del Cavaliere Bianco e contrariamente al suo amico utilizza delle armi letali e delle armi da fuoco! Come se questo non bastasse, Frenchie pilota degli elicotteri e vari veicoli. Le sue abilità sono quelle di un soldato ben allenato e non teme nessun avversario. Jean-Paul è un personaggio simpatico e dinamico, che può fare di tutto, anchhe infiltrare un’organizzazione criminale per permettere a Moon Knight di distruggerla. Se avete visto la serie di Disney+, avrete sicuramente notato il suo nome nella lista delle chiamate perdute sul telefonino nella prima puntata.

  • Aquarius (Saint Seiya): I Cavalieri dello Zodiaco sono dei supereroi? Personalmente, credo di sì: sono uomini e donne che hanno seguito duri allenamenti per migliorare all’estremo le loro capacità per ricevere il diritto di proteggere lo status quo universale, facendo in modo che la dea Atena possa vivere e proteggere il pianeta da tutti gli altri dei, perlopiù cattivi (Poseidone, Ade, e perfino Zeus). Per mantenere la pace, la dea ha un piccolo esercito di 88 guerrieri capaci di cose incredibili e che potrebbero conquistare l’intero mondo in mezz’ora. Quindi, dato la vocazione al bene (almeno per i cavalieri-o Saints- di Atena), direi che i Cavalieri sono dei supereroi e che quelli degli altri dei sono dei villain.

I Saints sono divisi in quattro ordini: patendo dal basso, ci sono i Steel Saints (delle mezze cartucce che non hanno poteri, ma delle armature robotiche, non esistono nel manga), i Bronze Saints (Seiya/Pegasus e tutta la banda), i Silver Saints (molto potenti e fungono spesso da navigator per i Bronze Saints) e i dodici Gold Saints (quelli dello zodiaco occidentale), i bodyguards di Atena che potrebbero picchiare Goku e farlo perfino piangere.

Kamyu è il Gold Saint della costellazione dell’Acquario e possiede grandi poteri, come tutti i suoi colleghi. Questo Saint nato in Francia è un combattente freddo, insensibile e molto severo, ma rimane positivo: nel manga, è il mentore di Hyoga/Cigno e ha molte aspettative del suo pupillo. Kamyu è molto interessato a aiutare Hyoga a crescere e a utilizzare il suo pieno potenziale, per diventare un Saint ancora migliore. Da notare che la sua presenza del manga è più importante che non nell’anime.

Fonte: ArtStation.com

Masami Kurumada, l’autore del manga, si è ispirato a Albert Camus per questo personaggio: l’autore è stato l’unico intellettuale occidentale a denunciare gli orrori dell’arma atomica su Hiroshima. Inoltre, alcuni eventi della vita del Saint sono direttamente ispirati a “Lo Straniero“, libro dello stesso autore.

  • Muskteer (Universo DC Comics): Trovare informazioni su questo personaggio è stato un’impresa se ne sapete di più, non esitate a scriverlo nei commenti. Muskteer è un vigilantee francese nella New Earth di DC Comics: si traveste da moschettiere e combatte vari nemici sempre ispirati al folclore transalpino.
Fonte. leagueofcomicgeekscom

Il suo look ricorda Green Arrow, ma l’uomo dietro la maschera si ispira a Batman per combattere il crimine. Lo si può vedere in una piccola serie nella quale i “Batmen of all the nations” (Batman #667-669 scritto da Grant Morrisson e illustrato da J.H Williams III ) sono riuniti e vittimi di un terribile complotto

  • Nightrunner (Universo DC Comics): Bilal Hasselah è un ragazzo francese di origine algerina che vive nella banlieue parigina. Un giorno, partecipa a una manifestazione nella quale lui e un suo amico, Aarif, si fanno picchiare dai poliziotti. Bilal e il suo amico passano così vari giorni all’ospedale e vogliono vendicarsi attaccando un commissariato di polizia. Bilal non lo segue, perché sua madre gli ha fatto promettere di non partecipare alla spedizione, ma l’amico muore durante il tentativo. Questo fatto non ha fatto altro che aumentare la violenza nelle strade. Bilal, ispirato da un disco che Aarif gli regalò prima di morire e dalle gesta di Batman, decise di diventare un simbolo per la gente e inizia una carriera di vigilantee mascherato: le sua abilità per il parkour e la sua conoscenza delle banlieue lo aiutano molto per le sue missioni. Bilal è stato così reclutato dalla Batman Incorporated e allenato da Bruce Wayne e Dick Grayson. Diventato così l Nightrunner, combatte il crimine in Francia, con la supervisione di Batman. Questo personaggio ha fatto molto chiasso negli Stati Uniti: è un francese di origine algerina ed è musulmano… gli ambienti conservatori non hanno apprezzato questa scelta, chiedendosi perché il Batman transalpino non sia un “vero” francese. Però, non tutti la pensano così (per fortuna) e il personaggio è stato apprezzato dappertutto, USA inclusi.
Fonte: Twitter

Ecco, che siano spadaccini del 1700, eroi ispirati alla lettura classica o portabandiera di una nuova generazione dei francesi uscita dall’immigrazione, i supereroi francesi hanno colpito la cultura popolare di massa, anche se non se ne renda conto. Anche se pochi possono ricordarsi Battle Fever J, saranno in molti ad aver seguito la Stella della Senna nelle sue avventure o rimasti incollati davanti al piccolo schermo per non perdersi un minuto della lunghissima battaglia del Santuario. Solo i veri fan del comics hanno incontrato Muskteer e Night Runner, ma non cambia niente: la Francia e la sua cultura h sempre esercitato un fascino particolare sugli autori e sceneggiatori del mondo intero. Ma è un caso isolato? No, assolutamente: come c’è un Simil-Batman francese, c’è anche quello italiano (Il Legionario, credo) e uno dei più popolari Gold Saints è italiano (hehehe… vi lascio indovinare, è un segno d’acqua).

Ecco, il nostro viaggio con i supereroi francesi è arrivato al capolinea, spero che vi siete divertiti e che vorrete approfondire con le vostre letture.

Per oggi è tutto, a presto!

14 pensieri riguardo “Scopriamo i supereroi francesi- Parte 3

  1. Il saint italiano è Deathmask del Cancro. Gran pezzo di sterco, migliora in Souls of Gold.

    Riguardo ai supereroi francesi scritti da non francesi, chissà quanti altri ce ne saranno, ma me ne viene in mente una: Francoise (questo furbofono non mi dà la cedille) da Cyborg 009. Se ricordo bene, i suoi impianti le fornivano una forma di superudito e forse anche una supervista, praticamente è una sentinella, ma mi pare che avesse anche una buona preparazione atletica (ex ballerina) e qualche altro addestramento speciale

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      1. Se ti può interessare, qualche anno fa è uscita una nuova serie su Cyborg 009, puoi trovarla su Netflix, in Italia (esiste pure un crossover con Devilman, sempre su Netflix) diversamente, il manga originale è molto vecchio e anche la serie animata risalirà almeno agli anni ’70!
        Per questo motivo, ci puoi trovare un po’ di ingenuità sparse, ma anche alcune trovate suggestive – come il fatto che certe entità mitologiche fossero in realtà esseri potenziati da qualche forma di paleo-cibernetica.

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